Il perfezionismo “clinico” o patologico, ossia quello legato alla patologia, racchiude in sé i seguenti elementi:
- Standard personali eccessivamente elevati.
- Elevata critica nei confronti delle proprie prestazioni, tanto che i successi vengono spesso sottostimati.
- Pensiero in “bianco e nero”: o si raggiunge l’obiettivo o è tutto un fallimento (i piccoli traguardi non contano).
- Attenzione e controllo eccessivo ai dettagli e alle regole, al fine di prevenire l’errore.
"..Ci vuole un fisico bestiale, per resistere agli urti della vita”. (L. Carboni)
La competizione fa parte della natura. Il desiderio di accaparrarsi per sé o per il proprio gruppo le limitate risorse (trattasi di cibo, di un partner, di un posto di lavoro, di un premio, di una prima posizione in classifica) o di reagire ad un oggettiva minaccia di pericolo o perdita, sono situazioni che potremo definire competitive.
La scuola può essere un luogo stimolante, un campo di allenamento di nuove abilità e di apprendimento di conoscenza, utile per imparare ma anche per sperimentare nuovi aspetti della vita e di sé stessi. Tuttavia, non è raro che le famiglie debbano affrontare periodi di rifiuto scolare. Tale problematica può incidere significativamente sul benessere del bambino, attuale e futuro, e sul funzionamento familiare.
Il concetto di tempo è fondamentale nella vita umana, e non solo nella sua accezione oggettiva. Non esiste soltanto il ritmo scandito dall’orologio, anzi.
