Dott.ssa Chiara Francesconi

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"Non valgo nulla!": la trappola dell'Inadeguatezza

 "Io vivevo comunque e sempre nella vergogna, provavo vergogna se mi attenevo ai tuoi ordini, dato che valevano solo per me; provavo vergogna se mi mostravo recalcitrante, perchè lo ero nei tuoi confronti, oppure non ero in grado di adeguarmi perchè non avevo ne' la tua forza, ne' il tuo appetito, ne' la tua agilità, cose che tu pretendevi da me considerandole ovvie; e questa era la vergogna più bruciante" Franz Kafka, Lettera al padre.

La trappola dell’inadeguatezza prende origine da una sensazione infantile o adolescenziale di indegnità, intesa come non essere degni di amore, attenzione, considerazione, rispetto da parte di altri. Le persone che vivono con questa trappola si sentono senza valore, sbagliate, difettose a tal punto da non poter essere amati e accettati da nessuno che li conosca nel profondo.

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La trappola della Dipendenza Affettiva.

Un bisogno d’amore “sano” è insito in ogni essere umano sin dalla nascita. Non esistono, infatti, indipendenza e autonomia allo stato puro, cioè svincolate dai legami: tutti siamo inseriti in una trama di relazioni senza le quali non potremmo esistere.

Ognuno di noi è dipendente in qualche misura degli altri, tutti noi abbiamo bisogno di approvazione, empatia, di conferme ed ammirazione per sostenerci e per regolare la nostra autostima. La vera indipendenza non è né possibile, né auspicabile.

Ricordiamo che Maslow, nella sua piramide dei bisogni dell’uomo, dopo le necessità primarie fisiologiche e di ricerca di sicurezza, metteva i bisogni di affetto, appartenenza e stima. Tali bisogni possono venire soddisfatti soltanto da altre persone.

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"Se mi stimi, mi stimo anch'io": lo schema della ricerca di approvazione e riconoscimento.

Le persone che presentano lo schema della ricerca di approvazione e riconoscimento tendono ad attribuire un’importanza eccessiva all’approvazione e/o al riconoscimento da parte degli altri, finendo per trascurare i propri bisogni, le proprie esigenze più intime e le proprie inclinazioni naturali.

Queste persone tendono a concentrarsi maggiormente sulle reazioni altrui, piuttosto che sulle proprie sensazioni interne.

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"Non mi fido di te": lo schema della Sfiducia.

La trappola della Sfiducia è una delle più potenti, in quanto legata a profonde ferite (vissute spesso in età precoce). Come è possibile intuire, le persone sviluppano sfiducia verso gli altri e verso il mondo a seguito di uno o più episodi di derisione, tradimento, umiliazione, manipolazione o abuso (fisico, psicologico e/o sessuale).

Più gli episodi si sono verificati in età infantile e coinvolgevano figure significative (genitori, parenti stretti, tate..) più difficile sarà stato “fare i conti” con tali eventi, gestire la propria emotività, rielaborare quanto accaduto; e tanto più arduo potrebbe essere il divenire consapevoli della presenza di questa trappola.

L’esperienza di questi eventi è una complessa combinazione di emozioni: paura, tristezza, rabbia, dolore, colpa, vergogna. Queste emozioni alcune volte sembrano voler esplodere, mentre altre volte rendono “distaccati” dalla realtà, come ci si trovasse estraniati dal mondo e dagli altri.

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"Vietato lasciarsi andare!": la trappola dell'inibizione emotiva.

Le persone emotivamente inibite appaiono bloccate nel parlare, nel mostrare e nel vivere le emozioni, specialmente quelle più intense ed impulsive.

Dal punto di vista affettivo sono persone spente, inespressive, poco spontanee e piuttosto controllate, tanto che in alcuni casi la persona sembra sviluppare tratti di personalità ossessivo-compulsivi. Sono persone che impostano la loro vita sulla razionalità, sulle abitudini e sulle regole, piuttosto che sul soddisfacimento di bisogni emotivi.

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"Hai sbagliato, adesso paghi!": la trappola della Punizione.

Le persone intrappolate nello schema della Punizione si presentano come estremamente intransigenti, intolleranti e moraliste: quando uno sbaglia, compreso (soprattutto) se stesso, deve pagare per l’errore commesso.

La possibilità di perdono non è ammessa, non ci sono giustificazioni di alcun tipo che possano attenuare lo sbaglio commesso. Le persone che cadono in questa trappola appaiono poco empatiche, comprensive e  disponibili, sia verso gli altri che verso loro stesse.

Spesso è il tono di voce che fa comprendere quanta accusa e rimprovero ci sia in loro, quando parlano di un errore commesso da essi stessi o da altri. Un tono che fa intendere che la punizione sarà severa e spietata… un po’ come la Regina di Alice che minaccia anche il minimo sgarro con ”Tagliategli la testa!”

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"Non va ancora abbastanza bene!": gli Standard Elevati.

Non riesci ad accettare di non essere al primo posto? Ti sembra che ciò che fai non va mai abbastanza bene? Hai uno spirito molto competitivo?... è ora di parlare degli Standard Elevati.

Le persone caratterizzate da Standard Elevati (o Severi) appaiono molto determinate, competitive e tendenti al perfezionismo. Ritengono che le cose dovrebbero essere fatte nel migliore dei modi, e che se ci si impegna in un’attività bisogna dare il massimo.

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"Sono un fallito": riconoscere e superare lo schema del Fallimento.

Ti sembra di essere meno competente delle altre persone? Di riuscire sempre meno degli altri, in vari ambiti di vita? Ritieni di non avere particolari doti o abilità? …Forse sei caduto nella trappola del Fallimento.

Le persone che presentano lo schema del Fallimento sono convinte che le loro prestazioni e capacità in vari ambiti della vita quotidiana (lavoro, scuola, sport, hobby, relazioni sociali..) siano inferiori a quelle degli altri. Si sentono costantemente prive di talento e abilità, inferiori, inadeguate, stupide, inette, in altre parole delle fallite.

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Riferimenti terapeutici

Schema Therapy, Teoria dell'Attaccamento, Circle of Security, Mindfulness, Alleanza Terapeutica, Psicoeducazione.

Autori: J.Young, J.Bowlby, Jon Kabat Zinn, G. Liotti, Aaron Beck & Albert Ellis

Dott.ssa Chiara Francesconi - Psicologa Psicoterapeuta Cognitiva - Fano/Lucrezia/Mondavio - Pesaro Urbino

Isc. Albo Psicologi Regione Marche, n°2234/sez.A P.iva 02495380418

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