La psicoterapia cognitivo comportamentale — nota anche con l'acronimo CBT (Cognitive Behavioral Therapy) — è uno degli approcci psicoterapeutici più studiati e validati dalla ricerca scientifica. Si è sviluppata negli anni '60 grazie al lavoro di due terapeuti, Aaron Beck e Albert Ellis, e oggi rappresenta il trattamento di elezione per numerosi disturbi psicologici, tra cui i disturbi d'ansia, gli attacchi di panico e i disturbi del comportamento alimentare.
Come funziona la terapia cognitivo comportamentale?
Al centro della CBT c'è una convinzione fondamentale: il modo in cui interpretiamo gli eventi — e non gli eventi in sé — determina il nostro stato emotivo e il nostro comportamento.
Pensieri, emozioni e comportamenti sono strettamente intrecciati tra loro:
- Un pensiero disfunzionale ("non valgo abbastanza") può generare emozioni negative (tristezza, vergogna) e comportamenti di evitamento (isolarsi, rinunciare)
- A sua volta, un'emozione intensa come la paura può attivare pensieri catastrofici e spingere alla fuga
- I comportamenti di evitamento rinforzano e perpetuano le credenze negative, creando un circolo vizioso difficile da spezzare da soli
Questo meccanismo è alla base di molti disturbi psicologici. Comprenderne il funzionamento è il primo passo del percorso terapeutico.
Quando può essere utile la CBT?
La psicoterapia cognitivo comportamentale è particolarmente indicata per chi soffre di:
- Disturbi d'ansia — ansia generalizzata, ansia sociale, fobie specifiche
- Attacchi di panico e disturbo da panico
- Disturbi alimentari — tra cui anoressia, bulimia e binge eating disorder
- Umore depresso e stati depressivi
- Bassa autostima e pensieri autocritici ricorrenti
- Difficoltà nelle relazioni e nei contesti sociali
Se ti riconosci in uno o più di questi vissuti, un percorso di CBT potrebbe aiutarti a ritrovare equilibrio e benessere.
Cosa succede in terapia?
Il lavoro terapeutico si articola in alcune fasi fondamentali:
1. Identificare i pensieri disfunzionali
Insieme al terapeuta esplorerai le convinzioni che guidano le tue reazioni — spesso automatiche e difficili da vedere da soli — e il modo in cui influenzano il tuo umore e le tue scelte quotidiane.
2. Mettere in discussione le credenze limitanti
Attraverso il dialogo e tecniche specifiche, imparerai a riconoscere le distorsioni cognitive — come il pensiero tutto-o-niente, la catastrofizzazione, l'astrazione selettiva — e a sostituirle con pensieri più flessibili e funzionali.
3. Sperimentare nuovi comportamenti
La CBT non è solo "parlare": prevede esercizi concreti tra una seduta e l'altra. Un esempio classico è l'esposizione graduale: affrontare progressivamente le situazioni che si tende ad evitare, per disconfermare la propria paura e acquisire nuove strategie di risposta.
4. Sviluppare nuove abilità
Il percorso include spesso il lavoro sull'assertività, sulla gestione delle emozioni e sulle abilità sociali, con l'obiettivo di migliorare la qualità delle relazioni e la fiducia in sé stessi.
Psicoterapia cognitivo comportamentale online
I percorsi di CBT svolti online, tramite videochiamata, hanno la stessa efficacia delle sedute in presenza. Questa modalità ti permette di iniziare (o continuare) il tuo percorso terapeutico da qualsiasi luogo (in Italia o all'estero se sei un expat), in un ambiente confortevole e riservato.
Alla sezione Contatti puoi trovare tutte le informazioni sulla modalità di psicoterapia online e la mail a cui scrivermi per fissare un primo appuntamento.
