"Avresti potuto fare di meglio", "Sei il solito pigro”, “Non hai forza di volontà” — Queste frasi ti suonano familiari? Quella voce non viene dall'esterno: viene da dentro di te. Si chiama critico interiore, e può diventare uno degli ostacoli più silenziosi al tuo benessere.
Capita a quasi tutti, in certi momenti, di essere più severi con se stessi di quanto lo sarebbero con un'altra persona. Ma per alcune persone questa voce interiore critica è costante, pervasiva, e difficile da silenziare. Ogni piccolo errore diventa una conferma di inadeguatezza. Ogni momento di fragilità si trasforma in accusa.
La self-compassion, che potremmo tradurre come gentilezza amorevole verso se stessi, è una strategia psicoterapeutica utilizzata con efficacia nella risoluzione di problematiche psicologiche caratterizzate da alti livelli di vergogna e forte autocritica. In questo articolo vedremo cos'è, su quali principi si basa e come viene applicata in psicoterapia cognitivo comportamentale.