Apri Instagram per distrarti cinque minuti. Scorri un paio di storie. Un'amica in vacanza a Bali. Un ex compagno di università che ha appena aperto la sua azienda. Una ragazza della tua età con un fisico perfetto, una casa bellissima, un sorriso che sembra dire "la mia vita è esattamente come la volevo". Chiudi l'app. Sono passati quaranta minuti e ti senti peggio di prima.
Se ti è successo, sappi una cosa: non è colpa tua. Quello che hai appena sperimentato non è debolezza, non è invidia e non è immaturità. È il tuo cervello che fa esattamente ciò per cui è programmato da centinaia di migliaia di anni — solo che lo fa in un ambiente per il quale non è stato progettato.
In questo articolo ti spiego cosa succede nella tua mente quando scrolli i social, perché non riesci a smettere anche se sai che ti fa male, e cosa puoi fare per uscire dal meccanismo dell'ansia da social media.

Quante volte ci siamo sentiti dire: "Sei troppo sensibile", "La prendi sempre sul personale", "Non ti si può mai dire niente"?