
I nostri antenati dovevano conservare energie per lottare e conquistare le scarse risorse e per fronteggiare i nemici. Essi facevano sforzi soltanto per ciò che procurava vantaggio nel breve termine. In assenza di medicinali, ripari sicuri, risparmi e scorte, aveva poco senso pensare troppo al futuro.
Oggi, le cose sono cambiate.. ci sono aspettative di vita molto più lunghe e molte più comodità.. tuttavia il nostro istinto è ancora programmato per conservare energia ed essere riluttante ad impegnarsi in progetti astratti e dalla ricompensa incerta e a lungo termine.
L’ambizione e le prospettive possono sovrastare l’istinto così che alcune persone possono essere maggiormente orientate al futuro e possono considerare gli altri “pigri”. Infatti la pigrizia viene spesso associata alla mediocrità e al fallimento.

Procrastinare: l’atto di rimandare inutilmente e irrazionalmente (senza una buona ragione o reale necessità) compiti o attività, fino al punto da sperimentare un disagio soggettivo (interiore), è un problema assai noto.