Il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) è una sindrome caratterizzata da persistenti difficoltà di attenzione, controllo dell'impulsività e iperattività. È considerato un disturbo del neurosviluppo, ovvero una condizione con esordio durante l’età infantile, che può compromettere il funzionamento nell’area personale, sociale, scolastica e/o lavorativa. Tuttavia, un numero via via crescente di adulti comincia a essere diagnosticato come ADHD proprio perché ha conosciuto questo disturbo e ritenuto di poterne essere affetto (non di rado, dopo aver sostenuto il percorso diagnostico per un figlio). Non sorprende infatti che una condizione che ha ricevuto forte interesse nell’ultimo ventennio potesse passare inosservata in precedenza. Attualmente, si stima che ne sia affetto all’incirca il 3-7% della popolazione italiana.
L’ADHD è spesso accompagnato da condizioni psichiatriche co-occorrenti, come ansia e depressione. Tuttavia, alcuni individui sembrano manifestare con una certa frequenza anche alcune tipologie di disturbo alimentare, come il binge eating e la bulimia nervosa.
Sei appena rientrata/o da una riunione di lavoro, ti hanno appena dato una brutta notizia per telefono, è saltato il programma del weekend, domani ti attende un importante esame all’università, la persona che ti piace ha visualizzato ma non ha inviato alcuna risposta ai tuoi messaggi… Sono solo alcune delle infinite situazioni che possono suscitare l’impulso di aprire la dispensa e mangiare a dismisura.