
Non riesci ad accettare di non essere al primo posto? Ti sembra che ciò che fai non va mai abbastanza bene? Hai uno spirito molto competitivo?... è ora di parlare degli Standard Elevati.
Le persone caratterizzate da Standard Elevati (o Severi) appaiono molto determinate, competitive e tendenti al perfezionismo. Ritengono che le cose dovrebbero essere fatte nel migliore dei modi, e che se ci si impegna in un’attività bisogna dare il massimo.
Messa così questa trappola non sembra poi così malefica! In fondo è buona cosa lottare per raggiungere i propri obiettivi!
Ciò che c’è di sbagliato in questo è che il raggiungimento della massima prestazione solitamente compromette la spensieratezza, la spontaneità e la riuscita in alcuni ambiti di vita, specialmente quello delle relazioni sociali. Le persone che tentano costantemente di raggiungere il “top” possono perdersi in dettagli, in piccolezze, in continue rivisitazioni del loro lavoro. Possono darsi regole inflessibili e rigide rispetto agli obiettivi da raggiungere, lasciando ai margini i rapporti sociali, lo svago, il divertimento.
Le persone che ricadono in questa trappola sono in costante tensione e pressione, e ciò li porta ad essere facilmente irritabili e scontrose (specialmente se interrotti durante un’attività). Sono inoltre soggetti eccessivamente critici rispetto ai risultati ottenuti (da loro stessi e dagli altri) e vivono nel timore del fallimento.
Per via di queste caratteristiche, chi resta vittima di questo schema, spesso soddisfa alcuni criteri delle diagnosi di personalità ossessivo-compulsiva, narcisistica e personalità definite di “Tipo A” (cioè caratterizzate da persistente sensazione di mancanza di tempo, tensione, ostilità e competitività, piuttosto tipiche di chi dedica anima e corpo al lavoro, spesso compromettendo la salute fisica).
Alcune possibili origini degli Standard Elevati:
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Genitori o familiari che davano amore, affetto, attenzioni soltanto al raggiungimento di buoni voti, prestazioni sportive, recite o altre attività particolari.
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Genitori o ambiente familiare perfezionista, ossessivo e/o con carriere importanti.
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Raggiungere Standard severi per non sentirsi falliti o per ottenere approvazione e amore altrui.
Come liberarsi della sensazione di "non essere mai abbastanza"?
Come al solito la terapia cognitivo comportamentale rappresenta un mezzo efficace per diventare consapevoli delle cause di sviluppo di questa trappola.
Successivamente il cambiamento viene instillato a partire da un’attenta riflessione su vantaggi e svantaggi del perseguire la perfezione, e prosegue verso la creazione di un maggior equilibrio tra doveri e piaceri, cioè tra il raggiungimento di obiettivi e l’arricchimento della propria quotidianità con fonti di svago e momenti di spensieratezza.
Offro un servizio di consulenza psicologica online mirato a superare il perfezionismo e le trappole emotive; prenota un appuntamento scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o visitando la sezione Contatti.
Articolo scritto da
Dott.ssa Chiara Francesconi
Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, si occupa di disturbi alimentari, disturbi d'ansia e schema therapy. Iscritta all'Albo degli Psicologi della Regione Marche n°2234. Offre percorsi di psicoterapia online tramite videochiamata.
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