Esistono varie patologie mediche che richiedono un'adeguata alimentazione per consentire un miglior controllo dei sintomi e delle conseguenze negative per la salute.
Spesso le persone affette da tali patologie vengono sottoposte a diete rigide e restrittive, che conducono ad un senso di frustrazione, abbattimento, se non vera e propria depressione o stati d'ansia. La Mindful eating, ossia l'alimentazione consapevole, è una strategia basata sulla personalizzazione dell'alimentazione e sull'ascolto del proprio corpo, che aiuta a restare in salute senza sentirsi deprivati di cibo!
Ma torniamo a noi. Quali sono le patologie mediche che vedono spesso associata la prescrizione dietetica?
Le condizioni croniche più soggette a controllo nutrizionale sono:
- Sindrome del colon irritabile
- Diabete di tipo 2
- Ipertensione
- Insufficienza renale
- Allergie e intolleranze alimentari
- Celiachia
- Sindrome del colon irritabile (colite)
Gli interventi tradizionali prevedono:
- Prescrizione del limite calorico giornaliero per incoraggiare la perdita di peso o il mantenimento del peso attuale
- Prescrizioni nutrizionali sull’apporto di alcuni elementi: carboidrati, grassi, sodio,fibre ecc..
- Prescrizioni sul numero di pasti e porzioni per ciascun gruppo alimentare
- Diete speciali, come quella ketogenetica o iperproteica
L’apporto di frutta e verdura nei giovani è piuttosto basso nonostante le raccomandazioni alimentari che incoraggiano a un consumo maggiore di tali alimenti. Soltanto il 20% dei bambini in età prescolare consuma le 5 porzioni quotidiane raccomandate.
Il disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo (in inglese, riassunto nell’acronimo ARFID) è una categoria diagnostica inserita nell’ultima edizione del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5). Fino a poco tempo fa, tutti i problemi alimentari che non rientravano a pieno nelle patologie ben note di anoressia, bulimia e binge eating, finivano in una generica etichetta di “disturbo alimentare non specificato”. Con gli ultimi aggiornamenti in materia, si possono finalmente connotare le molte sfaccettature dei restanti disordini alimentari.
Il diabete mellito (DM) è uno dei grandi problemi dell’assistenza sanitaria globale: la sua prevalenza sta raggiungendo tassi allarmanti. Nonostante gli avanzamenti delle terapie mediche e farmacologiche, questa complessa condizione medica sembra richiedere un approccio diversificato e multidisciplinare che prevede: farmacoterapia, attività fisica, sana alimentazione, programmi di informazione ed educazione all’autogestione della malattia e gestione dello stress.
Una sana ed equilibrata alimentazione è sicuramente un fattore importante per la crescita psico-fisica dei bambini e per assicurare la protezione da vari disturbi e malattie. Pertanto, riscontrare problemi nel rapporto con il cibo nei figli, è fonte di preoccupazione, frustrazione, ansia e stress per genitori e famiglie.
Che cos’è la diabulimia?