Che cos’è la diabulimia?
La Diabulimia non è ancora una condizione medica riconosciuta dai manuali diagnostici, ma il termine è stato coniato dai media e dalla letteratura accademica per descrivere un disturbo alimentare, presente nei soggetti diabetici, caratterizzato dalla deliberata omissione o riduzione del dosaggio di insulina per controllare il peso corporeo.
Il Diabete Mellito di tipo 1 è caratterizzato dall’incapacità del pancreas di produrre insulina e la prescrizione del dosaggio di insulina è necessaria per pareggiare l’assunzione di carboidrati e di glucosio. Per contro, la restrizione di insulina rende impossibile, per il corpo, la processazione del glucosio, che viene pertanto espulso dalle urine. Dal momento che la perdita di liquidi comporta perdita di peso, che può essere erroneamente interpretato come perdita di grasso, ciò incoraggia le persone a ripetere questo processo. Tuttavia questo comportamento di “purging” può portare a pericolose conseguenze per la salute.
Una delle più recenti strategie applicate in psicoterapia cognitivo comportamentale è quella della “Mindfulness”. Questa tecnica ha origini buddiste e può essere tradotta in italiano come “attenzione consapevole, accettante e non giudicante”. In altre parole trattasi di un metodo di meditazione “attivo”, il cui fine ultimo è quello di vivere a pieno l’esperienza presente, prestando consapevolezza a tutte le sensazioni corporee, percettive, e fisiologiche che comporta una qualsiasi attività quotidiana.
I disturbi dell’alimentazione consistono in disfunzioni del comportamento alimentare e/o in comportamenti finalizzati al controllo del peso e delle forme corporee, i quali danneggiano in maniera significativa la salute fisica e/o il funzionamento psicologico della persona.