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Le 10 cause di bassa autostima e come aumentare la stima di sé.

causa della bassa autostima  Le cause della bassa autostima non sono ancora totalmente note e spesso si tratta di un insieme di fattori genetici e ambientali. E’ comunque possibile tracciare e riconoscere le origini più comuni della scarsa stima di sé.

  

  1. La genetica. Gli studi riportano percentuali di ereditabilità dell’autostima che si attestano attorno al 45% per maschi e attorno al 30% nelle ragazze (in età adolescenziale). Sembra quindi che la base biologica incida più nello sviluppo dell’autostima dei maschi, mentre le ragazze siano soggette a maggiori influenze ambientali.
  2. Essere trascurati/abbandonati. L’idea che abbiamo del nostro valore può essere influenzata da come siamo stati trattati nella nostra infanzia e adolescenza. Se un bambino viene trascurato o abbandonato ha maggiori probabilità di sviluppare un’idea di sé come individuo non amabile e indegno di amore, affetto e stima.
  3. Vivere con genitori stressati o infelici. Anche le famiglie amorevoli possono attraversare momenti di stress, disagio e sofferenza che possono rendere i genitori più intolleranti e nervosi ai capricci o alle normali disobbedienze o discussioni con i figli, che pertanto accusano il colpo con la sensazione di dar fastidio o di essere di troppo, non desiderati.
  4. Appartenere a una famiglia o un gruppo sociale sottoposto a pregiudizio. A volte la scarsa autostima è legata ad avversioni sociali e/o pregiudizi contro il modo di vivere della propria famiglia. È il caso di minoranze etniche, culturali o religiose che possono esporre al rischio di discriminazione e isolamento.
  5. Fallimento nel soddisfare gli standard genitoriali. Avere dei genitori critici o esigenti, che mettono l’accento sugli errori e fallimenti piuttosto che sul raggiungimento dei piccoli obiettivi e del solo impegno e volontà, possono far sviluppare un senso di fallimento, svilimento personale e inadeguatezza.
  6. Fallimento nel soddisfare gli standard dei coetanei. Specialmente durante l’adolescenza, la pressione a conformarsi e ad aderire ai criteri del gruppo di appartenenza può provocare sensazioni di isolamento e rifiuto sociale, quando ci si sente di non possedere le qualità desiderate dal gruppo o di non condividere gli interessi del gruppo.
  7. Non aver vissuto esperienze positive. In generale, aver ricevuto nel corso della propria vita poche esperienze di accettazione, stima, affetto e calore può portare alla convinzione di non aver alcun valore e di non essere persone amabili.
  8. Sentirsi esclusi in famiglia. La persona che manifesta interessi e doti differenti da quelle dei propri familiari (si pensi a esempio a un ragazzo appassionato di letteratura all’interno di un nucleo familiare di medici) potrebbe sentirsi escluso, non riconosciuto e poco apprezzato e inferiore se non si adegua alle norme e al credo genitoriale.
  9. Sentirsi esclusi nel contesto scolastico. La scuola è un’ambiente in cui i bambini e i ragazzi sono sottoposti a continuo giudizio, non solo da parte degli insegnanti e non solo a livello didattico. Ci si può sentire esclusi, e quindi diversi e inferiori, se non si ottengono gli stessi voti, se si arrossisce durante le interrogazioni, se si portano gli occhiali o il grembiule stringe un po' sulla pancia.
  10. Esperienze negative in età adulta. L’autostima può essere minata anche in età adulta, se si finisce vittime di esperienze altamente negative, come possono essere gli episodi di mobbing e le pressioni lavorative, il vivere relazioni abusive (a livello fisico o psicologico) ed eventi traumatici acuti.

 

Come risollevare la propria autostima e recuperare un’immagine di sé positiva?

La psicoterapia cognitivo comportamentale si prefigge di risolvere i problemi di autostima modificando le convinzioni negative della persona, mettendo in luce ciò che ha dato origine allo sviluppo di questo modo di pensare a sé stessi e riconoscendone la disfunzionalità e la rigidità. Non si tratta di pensare positivo ma di sviluppare un pensiero flessibile, costruttivo e razionale. Si tratta inoltre di riconoscere quali azioni e comportamenti (o evitamenti) vengono messi in atto con una certa regolarità e che mantengono il problema invece di risolverlo. Spesso una persona con scarsa stima di sé agisce in modo da evitare ulteriori fallimenti o critiche e nel ritrarsi e isolarsi perde occasioni per ‘disconfermare’ la propria credenza di scarso valore. Nel percorso di psicoterapia vengono inoltre suggerite ed esercitate modalità relazionali, capacità assertive e abilità sociali che possono far sentire la persona maggiormente in grado di stabilire contatti veri e sinceri.

Leggi anche: Bassa autostima:possibili cause e come aumentarla.

 

Letture di self-help consigliate (meglio se affiancate a un percorso terapeutico): L'autostima. Alta o bassa, stabile o fluttuante, autentica o illusoria         Mi vado bene? Autostima e assertività

 

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