Disturbi di ansia e attacchi di panico: riconoscerli e superarli con la CBT

L'ansia fa parte della vita. È un meccanismo di difesa utile, che ci tiene all'erta di fronte ai pericoli reali. Ma quando diventa costante, sproporzionata rispetto alle situazioni, o inizia a condizionare le tue scelte quotidiane, non è più un alleato: è un disturbo che merita attenzione e trattamento.

Forse eviti situazioni che ti mettono in difficoltà, dormi male, senti il cuore accelerare senza un motivo apparente, o vivi in uno stato di allerta permanente. Forse hai già avuto uno o più attacchi di panico e la paura di averne un altro è diventata essa stessa un problema.

Non devi imparare a "conviverci". I disturbi d'ansia sono tra le condizioni psicologiche con il più alto tasso di risposta al trattamento, soprattutto attraverso la terapia cognitivo comportamentale (CBT).

 

Principali disturbi di ansia: 

Disturbo d'ansia generalizzato (DAG)

Chi soffre di ansia generalizzata vive in uno stato di preoccupazione quasi costante per eventi della vita quotidiana: lavoro, salute, famiglia, futuro. La preoccupazione è difficile da controllare e si accompagna spesso a tensione muscolare, stanchezza, difficoltà di concentrazione e disturbi del sonno.

Attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono episodi improvvisi di intensa paura, accompagnati da sintomi fisici come palpitazioni, mancanza di respiro, sudorazione e sensazione di perdere il controllo. Durano in genere da qualche minuto a una mezz'ora. Quello che li rende particolarmente invalidanti, però, non è solo l'episodio acuto: è la paura anticipatoria. Dopo il primo attacco, molte persone sviluppano una forte preoccupazione di averne altri — spesso evitando luoghi, situazioni o attività fisiche — e questa paura secondaria può diventare più limitante dell'attacco stesso.

Quando gli attacchi di panico si ripetono e portano a modificare il proprio stile di vita per evitarli, si parla di Disturbo di Panico, che spesso si accompagna all'agorafobia (evitamento di luoghi o situazioni da cui sarebbe difficile fuggire o dove non si potrebbe ricevere aiuto).

Fobia sociale e ansia da prestazione

La fobia sociale è il timore intenso e persistente di essere osservati, giudicati negativamente o di comportarsi in modo imbarazzante davanti agli altri. Non si tratta di semplice timidezza: la paura è sproporzionata rispetto alla situazione e porta a un evitamento attivo di eventi sociali, riunioni, presentazioni, o anche semplici conversazioni.

L'ansia da prestazione è una forma correlata: riguarda il timore di non essere all'altezza in contesti specifici — una valutazione, un colloquio, un esame, una performance sportiva. Chi ne soffre mette in atto strategie di evitamento o sopporta le situazioni con grande disagio, spesso con conseguenze sul rendimento lavorativo o scolastico.

Ipocondria (o ansia per la salute)

L'ipocondria si caratterizza per una preoccupazione eccessiva di avere o di sviluppare una malattia grave. Chi ne soffre interpreta sensazioni fisiche normali (un battito accelerato, un dolore transitorio, un capogiro) come segnali di una patologia seria. La ricerca compulsiva di rassicurazioni — dal medico, da internet, dai familiari — allevia temporaneamente l'ansia ma finisce per alimentarla.

 

Come si cura l'ansia: la terapia cognitivo comportamentale (CBT)

La terapia cognitivo comportamentale (CBT) è il trattamento con la più solida base di evidenza scientifica per i disturbi d'ansia. È riconosciuta dalle principali linee guida internazionali (WHO, APA, NICE) come intervento di prima scelta.

La CBT parte da un principio fondamentale: i nostri pensieri, le nostre emozioni e i nostri comportamenti sono collegati e si influenzano reciprocamente. L'ansia non è un difetto del carattere né qualcosa di cui avere vergogna: è il risultato di schemi cognitivi appresi che possono essere identificati, compresi e modificati.

 

Chi sono:

Sono una psicologa psicoterapeuta specializzata in psicoterapia cognitivo comportamentale (CBT), iscritta all'Albo degli Psicologi della Regione Marche (n°2234/sez.A).

Nel mio percorso professionale ho integrato la CBT con approcci complementari: Schema Therapy (per schemi emotivi profondi e tratti di personalità), Mindfulness (per la regolazione dell'attenzione e la riduzione della reattività emotiva), tecniche di Compassion Focused Therapy e lavoro sull'attaccamento.

 

Se l'ansia sta condizionando le tue scelte o la qualità della tua vita, possiamo parlarne.

Alla sezione Contatti puoi trovare tutte le informazioni sulla modalità di psicoterapia online e la mail a cui scrivermi per fissare un primo appuntamento. 

 

FAQ - Domande frequenti:

 

Come faccio a sapere se ho un disturbo d'ansia?

L'ansia diventa un disturbo quando è costante, sproporzionata rispetto alle situazioni e limita le scelte quotidiane: eviti luoghi o situazioni, dormi male, hai il cuore che accelera senza motivo apparente. Se questo dura da settimane o mesi, è utile parlarne con uno psicoterapeuta.

La psicoterapia online per l'ansia funziona come quella in studio?

Sì. Numerosi studi clinici e meta-analisi confermano che la psicoterapia cognitivo comportamentale online ha un'efficacia equivalente a quella in presenza per i disturbi d'ansia. La modalità video permette di lavorare con comodità dal proprio ambiente e senza spostamenti.

Posso fare psicoterapia online se vivo all'estero?

Certo. Lavoro online su tutta Italia e con italiani che si trovano all'estero, tramite piattaforme sicure per videochiamata nel rispetto del GDPR. È sufficiente una connessione stabile e un ambiente riservato."

 

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Dott.ssa Chiara Francesconi

chiarafrancesconi.psico@gmail.com

 

Mondavio - Fano - Pesaro Urbino

Riferimenti terapeutici

Schema Therapy, Attaccamento, Compassion, Mindfulness, Alleanza Terapeutica, Psicoeducazione.

Autori: J.Young, J.Bowlby, Jon Kabat Zinn, G. Liotti, Paul Gilbert, Aaron Beck & Albert Ellis

Dott.ssa Chiara Francesconi - Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

Psicoterapia online - Colloqui psicologici a distanza tramite videochiamata

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