La Self Compassion: la gentilezza con sè stessi che aiuta a superare vergogna e autocritica

self-compassion e gentilezza verso se stessi in psicoterapia cognitivo comportamentaleLa self-compassion, che potremmo tradurre come gentilezza amorevole verso se stessi, è una strategia psicoterapeutica utilizzata con efficacia nella risoluzione di problematiche psicologiche caratterizzate da alti livelli di vergogna e forte autocritica. In questo articolo vedremo cos'è, su quali principi si basa e come viene applicata in psicoterapia cognitivo comportamentale.

Cos'è la self-compassion?

Il termine self-compassion è stato reso popolare dalla ricercatrice americana Kristin Neff, che lo ha studiato sistematicamente a partire dai primi anni 2000. Neff definisce la self-compassion come la capacità di trattare se stessi con la stessa cura, comprensione e gentilezza che si riserverebbe a un caro amico che sta attraversando un momento difficile.

Non si tratta di autoindulgenza o di abbassare i propri standard: la self-compassion è, al contrario, una forma di resilienza emotiva che permette di affrontare le difficoltà con maggiore equilibrio, riducendo l'impatto dei giudizi negativi su se stessi.

I tre pilastri della self-compassion secondo Kristin Neff

Secondo Kristin Neff, la self-compassion si articola in tre componenti fondamentali:

  • Gentilezza verso se stessi (Self-Kindness): essere comprensivi con i propri limiti ed errori, invece di essere duramente critici o giudicanti.
  • Umanità condivisa (Common Humanity): riconoscere che la sofferenza, l'imperfezione e il fallimento sono esperienze universali, non segni di inadeguatezza personale.
  • Consapevolezza mindful (Mindfulness): osservare i propri pensieri e sentimenti dolorosi senza sopprimerli né amplificarli, con apertura e presenza.

Compassion Focused Therapy: come funziona in psicoterapia

La self-compassion si inserisce in un approccio terapeutico più ampio: la Compassion Focused Therapy (CFT), sviluppata dallo psicologo Paul Gilbert e derivata dalla tradizione cognitivo-comportamentale. La CFT attribuisce un'attenzione particolare al tono della voce interiore: quanto siamo critici, minimizzanti, svilenti con noi stessi e con gli altri?

Le ricerche hanno dimostrato da tempo che la sola logica e razionalità non bastano a fronteggiare i momenti di negatività. Alcune persone "sanno" razionalmente che non sono persone terribili, eppure continuano a "sentirsi" così. Gli stati di vergogna e di intensa autocritica persistono proprio a causa di un linguaggio interiore duro e distaccato, vissuto come un attacco invece che come un sostegno.

Nel percorso terapeutico, la CFT lavora su tre aree di sviluppo:

  • Essere presenti (mindful) e aperti alla propria sofferenza, senza evitarla o esserne sopraffatti.
  • Essere gentili con se stessi invece di ricorrere all'auto-condanna come strategia motivazionale.
  • Essere consapevoli che la sofferenza e l'imperfezione sono esperienze universali, non segni di diversità o inferiorità.

Self-compassion nei disturbi alimentari e nell'ansia

La self-compassion risulta particolarmente efficace nel trattamento dei disturbi alimentari, dove vergogna e autocritica spesso alimentano il circolo vizioso di restrizione, abbuffata e senso di colpa. Imparare a trattarsi con gentilezza — invece di punirsi per ogni "trasgressione" alimentare — riduce significativamente la sofferenza emotiva e favorisce un rapporto più sano con il cibo e con il corpo.

Anche in presenza di disturbi d'ansia, la self-compassion gioca un ruolo fondamentale: la tendenza all'autocritica intensa amplifica l'ansia anticipatoria e il senso di inadeguatezza. Sviluppare una voce interiore più compassionevole permette di interrompere questo circolo e di costruire una maggiore stabilità emotiva.

Sentirsi accuditi, accettati e avere un senso di connessione è fondamentale per il nostro benessere psicofisiologico. Abbiamo bisogno di imparare a volerci bene, di accogliere le nostre imperfezioni e di comprendere le nostre difficoltà, senza accusarci o denigrarci.

Quando rivolgersi a uno psicoterapeuta

Se ti riconosci in un pattern di intensa autocritica, vergogna persistente o difficoltà a trattarti con gentilezza, un percorso di psicoterapia cognitivo comportamentale — anche online — può aiutarti a sviluppare la self-compassion in modo guidato e personalizzato.

 

Metti alla prova la tua self-compassion: Parlare di gentilezza verso se stessi è più facile che praticarla. Se vuoi capire da dove parti, ho preparato un questionario gratuito (basato sull'originale di Kristin Neff), che ti aiuterà a esplorare quanto sei compassionevole con te stesso. Riceverai a breve una risposta personalizzata. → Quanto sei gentile con te stessə?

 

FAQ: Domande frequenti sulla self-compassion

La self-compassion è una forma di debolezza o di autoindulgenza?

No. Questa è una delle obiezioni più comuni, ma la ricerca dimostra il contrario: le persone con alti livelli di self-compassion mostrano una maggiore responsabilità personale, non minore. Trattarsi con gentilezza non significa giustificare gli errori, ma affrontarli con equilibrio emotivo invece che con paralisi da vergogna.

Self-compassion e autostima: qual è la differenza?

L'autostima si basa spesso sul confronto con gli altri e sul successo. La self-compassion, invece, non dipende dalla performance: è una risorsa stabile, disponibile anche — e soprattutto — nei momenti di fallimento. Per questo è considerata una base emotiva più solida e duratura dell'autostima tradizionale.

Si può imparare la self-compassion da adulti?

Assolutamente sì. La self-compassion è una abilità che si sviluppa con la pratica, indipendentemente dall'età. La psicoterapia offre un contesto guidato in cui apprendere e interiorizzare questi strumenti, anche quando il proprio background ha reso difficile il rapporto con se stessi.

La self-compassion funziona anche nei disturbi alimentari?

Sì, è uno degli strumenti più efficaci. Nei disturbi alimentari, la vergogna e l'autocritica legate al corpo e al cibo alimentano continuamente il disturbo. La self-compassion aiuta a spezzare questo circolo, riducendo la reattività emotiva e favorendo un rapporto più equilibrato con se stessi.

 

Accedendo alle sezioni Psicoterapia Online e Contatti potrai trovare maggiori informazioni sui percorsi psicologici che offro, sulle modalità di attivazione e sui costi. 

Dott.ssa Chiara Francesconi, psicologa psicoterapeuta

Articolo scritto da

Dott.ssa Chiara Francesconi

Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, si occupa di disturbi alimentari, disturbi d'ansia e schema therapy. Iscritta all'Albo degli Psicologi della Regione Marche n°2234. Offre percorsi di psicoterapia online tramite videochiamata.

→ Scopri di più sulla dottoressa

 

Riferimenti bibliografici:

  • Gilbert, P. (2010). La terapia focalizzata sulla compassione. Eclipsi.
  • Neff, K. (2011). Self-Compassion: The Proven Power of Being Kind to Yourself. William Morrow.

Psicoterapia a distanza (ONLINE). Clicca sul pulsante per maggiori informazioni

logo

Dott.ssa Chiara Francesconi

chiarafrancesconi.psico@gmail.com

 

Mondavio - Fano - Pesaro Urbino

Riferimenti terapeutici

Schema Therapy, Attaccamento, Compassion, Mindfulness, Alleanza Terapeutica, Psicoeducazione.

Autori: J.Young, J.Bowlby, Jon Kabat Zinn, G. Liotti, Paul Gilbert, Aaron Beck & Albert Ellis

Dott.ssa Chiara Francesconi - Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

Psicoterapia online - Colloqui psicologici a distanza tramite videochiamata

Mondavio - Fano - Pesaro Urbino

Isc. Albo Psicologi Regione Marche, n°2234/sez.A P.iva 02495380418

Condizioni di utilizzo e note legali. Licenza Creative Commons

Privacy Policy